Patti Educativi di Comunità – Progetto Sconfinamenti
Ci Vuole un Villaggio è l’azione 7 del progetto di rete “Sconfinamenti. Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante”
L’azione si è proposta come stimolo alla nascita di comunità educanti attraverso reti territoriali e patti educativi a supporto di percorsi di crescita e sostegno a bambinə e ragazzə, in particolare di quellə con bisogni speciali e a rischio.
L’esperienza di Casale sul Sile
Un impegno per accompagnare i/le giovanə a diventare adultə consapevolə, liberə e responsabilə
Percorso. Siglato il 23 ottobre 2025, dopo un percorso partecipato di oltre un anno.
Obiettivo comune. Rafforzare l’alleanza tra scuola, territorio e Comunità, per prendersi cura insieme del benessere educativo, relazionale e sociale dei/delle più giovanə, specie di chi è portatorə di maggiori bisogni.
Visione. La Comunità Educante non è una somma di interventi, ma rete viva di alleanze, capace di mettere in circolo risorse, idee ed energie, colmare vuoti, moltiplicare possibilità e offrire presenze significative.
Attività. Valorizzare le attività educative già esistenti, intercettando attraverso i partner i bisogni di giovanə e famiglie per arrivare, con la sintesi e il monitoraggio della Cabina di Regia, a co-progettare interventi più aderenti e mirati alle reali necessità.
Cabina di Regia. Oltre a Volontarinsieme OdVe CSV Belluno Treviso, ne fanno parte l’Istituto Comprensivo di Casale sul Sile (capofila), il Comune, le Parrocchie, diverse Associazioni socioculturali e di volontariato locali e singolə cittadinə.
L’esperienza di Casier
Un impegno per tutta la Comunità che accoglie la prospettiva di educarsi per diventare Educante.
Percorso. Siglato il 20 gennaio 2026, dopo un percorso partecipato di quasi un anno.
Obiettivo comune. Promuovere un’alleanza tra scuola, istituzioni, associazioni e cittadinə per fare della responsabilità educativa un impegno condiviso da tutta la Comunità e mettere a frutto opportunità e risorse per il benessere e la crescita di bambinə e ragazzə.
Visione. Una Comunità Educante aperta e inclusiva può affiancare la scuola per prendersi cura di bambinə e ragazzə, arricchire l’offerta formativa e contrastare le povertà educative.
Attività. Valorizzare le attività, le opportunità e gli spazi aggregativi esistenti e attivare nuove co-progettazioni tra i firmatari del Patto per aumentare i luoghi di confronto, educazione, crescita e partecipazione.
Cabina di Regia. Oltre a Volontarinsieme OdV, Mani Tese e Ulss 2, ne fanno parte l’Istituto Comprensivo di Casier (capofila), il Comune, il Comitato Genitori IC Casier, le Parrocchie di Casier e Dosson, diverse Cooperative e Associazioni educative, sociali e di volontariato locali e singolə cittadinə.
Perché accettare questa sfida?
Il Patto Educativo di Comunità ha bisogno di spazi, energia, ascolto e partecipazione e li restituisce “rigenerati”.
Se vivi, lavori, fai parte di un’Associazione a Casale o Casier scegli come partecipare e sostenerlo:
– rimani informatə e contribuisci a promuovere le attività;
– metti a disposizione il tuo tempo e le tue idee per prendertene cura;
– sottoscrivi il Patto ed entra in Cabina di Regia!
Cos’è un Patto Educativo di Comunità?
Come si costruisce un Patto Educativo di Comunità?
Perché diventare una Comunità Educante?
Il Patto Educativo di Comunità è un’alleanza stabile tra scuola, territorio e famiglie per il benessere delle giovani generazioni e della Comunità.
Una Comunità Educante riconosce il proprio valore e la responsabilità nei confronti dei/delle giovanə, impegnandosi con e per loro, a beneficio di tuttə.
È uno strumento strategico-operativo promosso dal MIUR allo scopo di creare e alimentare Comunità Educanti, capaci di unire le forze, rafforzare i legami, coinvolgere e interessare anche i/le giovanə con maggiori bisogni.
Patto
È un’assunzione e una condivisione di responsabilità tra istituzioni e cittadinə…
Educativo
… per mettere al centro i percorsi di crescita e di educazione dei/delle giovanə, dei/delle bambinə, dei/delle ragazzə…
di Comunità
… coinvolgendo nell’impegno per il bene comune tuttə (cittadinə, famiglie, giovanə, istituzioni, associazioni, parrocchie, realtà produttive), oltre la dimensione e gli interessi specifici.
Il Patto Educativo di Comunità non è un semplice accordo scritto, ma un processo attivo e generativo, che permette di trasformare i bisogni e le energie in azioni concrete.
Percorso Partecipato. Il Patto nasce dal basso, attraverso la mappatura del territorio, laboratori di co-progettazione e assemblee pubbliche che valorizzano l’ascolto, il rispetto e il protagonismo attivo di tutte le componenti della Comunità.
Cabina di Regia. Il Patto è definito, monitorato e implementato da un gruppo di coordinamento composto dalla Scuola, dal Comune e da tutte le realtà firmatarie del Patto. Decide le attività annuali e garantisce che ogni scelta rispetti la visione condivisa.
Organismo Vivente. Il Patto ha durata triennale, ma è dinamico, flessibile e aperto a nuove adesioni, capace di evolversi insieme ai bisogni e alle prospettive, moltiplicando risorse ed energie della Comunità.
Con il Patto ci guadagnano tuttə – giovanə, famiglie, scuola, territorio – e ci guadagna il futuro, perché sostiene la creazione di una Comunità capace di ascoltare, accogliere e progettare.
Inclusione. Mettere al centro le nuove generazioni con i loro bisogni per garantire a tuttə le stesse opportunità, senza lasciare indietro nessunə.
Partecipazione. Dare fiducia e lasciare spazio al protagonismo dei/delle giovanə perché scrivano il loro copione, condividendo la speranza nel futuro.
Reciprocità. Creare ponti tra generazioni e tra tutti i soggetti che abitano un territorio, valorizzando le risorse e il dialogo tra giovanə e adultə.
Azione. Tradurre le necessità in risposte concrete e spazi – dentro, fuori e oltre l’orario della scuola – per arricchire la crescita e sostenere le famiglie.
“Sconfinamenti” è il progetto di durata quadriennale presentato da Volontarinsieme OdV (capofila) in rete con 18 partner – di cui 8 ETS (OdV, Aps, Fondazioni) e 10 Enti Pubblici (Comuni, scuole, AUlss) – e finanziato nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) con € 313.446,00 su un totale di € 403.000,00 con il contributo di Fondazione BCC Pordenonese.