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23/10/2025

Casale sul Sile firma il Patto Educativo di Comunità: giovedì l’assemblea pubblica per la costruzione collettiva di una comunità educante
Giovedì 23 ottobre alle 20:30 alla Sala Parrocchiale di via Chiesa, 20 a Conscio di Casale sul Sile, l’Assemblea Pubblica aperta alla comunità per la firma del Patto Educativo di Comunità di Casale sul Sile
Un documento realizzato in un percorso partecipato da molteplici soggetti del territorio e finalizzato a fondare un’alleanza tra coloro che hanno a cuore l’educazione dei giovani. L’obiettivo: dar vita ad una nuova comunità in grado di includere, educare e prendersi cura di sé stessa. L’iniziativa viene realizzata nell’ambito del progetto “Sconfinamenti – Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante” che coinvolge 18 partner tra enti pubblici e del Terzo Settore sul tema delle povertà educative, con capofila Volontarinsieme OdV.
La firma del Patto rappresenta il momento culminante del percorso partecipativo iniziato oltre un anno fa all’interno della comunità di Casale sul Sile. In questo cammino, fatto di incontri aperti e partecipati svolti durante tutto l’arco dell’anno, è stata la comunità stessa a mettersi in gioco in prima persona per costruire, con ascolto e responsabilità, un percorso condiviso di intenti, arrivando alla stesura del documento. Un lavoro collettivo che ha coinvolto scuola, Comune, ULSS, parrocchie, associazioni, famiglie e cittadini, uniti da una visione comune: prendersi cura insieme dei più giovani. Al tavolo di lavoro, da oltre un anno, partecipano attivamente, oltre a Volontarinsieme OdV e CSV Belluno Treviso, l’Istituto Comprensivo di Casale sul Sile, il Comune di Casale sul Sile, le Parrocchie e la Collaborazione Pastorale di Casale sul Sile, l’Associazione Unire, l’Associazione Sulle orme di Pegaso, il Gruppo Alpini di Casale, il Coordinamento del Volontariato Treviso Sud, il Centro Educativo Heliantus, l’Associazione culturale Mens Civica e l’Associazione “Il Barattolo”.
Il Patto Educativo di Comunità rappresenta un impegno aperto e condiviso, e potrà essere firmato da tutti: cittadini e cittadine, famiglie, giovani, associazioni, società sportive, imprese, enti locali, e da chiunque desideri contribuire attivamente alla crescita di un territorio inclusivo, accogliente e capace di prendersi cura di sé stesso. I firmatari del patto si impegnano a realizzare nei prossimi mesi alcuni laboratori di coprogettazione per organizzare iniziative per i giovani di Casale. Tra queste, la terza edizione del “Sconfinamenti incontra Volontagiovani” in primavera 2026, con attività di volontariato dei giovani dell’Istituto Comprensivo presso associazioni o realtà sociali cittadine.
“Questo Patto Educativo nasce da un cammino collettivo, fatto di ascolto, dialogo e alleanze concrete – spiega Anna Corò, presidente di Volontarinsieme OdV – con la volontà di mettere al centro ragazze e ragazzi, offrendo loro opportunità di crescita sane, relazioni significative e la possibilità di immaginare il futuro con speranza. Crediamo che una comunità educante non sia una somma di interventi, ma una rete viva di alleanze, capace di mettere in circolo risorse, idee ed energie, colmando i vuoti e offrendo presenze significative là dove ce n’è più bisogno. La serata del 23 ottobre rappresenta quindi un momento importante per rafforzare il senso di corresponsabilità educativa e per costruire insieme un territorio che non lasci indietro nessuno, promuovendo il protagonismo di tutte e tutti, in particolare di chi vive situazioni di fragilità o marginalità”.
“Con la firma del Patto Educativo di Comunità, – sottolinea la sindaca di Casale sul Sile, Stefania Golisciani – il nostro Comune compie un passo importante verso un modo nuovo di fare comunità. Unire le forze tra istituzioni, scuola, famiglie, associazioni e realtà del territorio significa riconoscere che l’educazione è una responsabilità condivisa. È un impegno collettivo per crescere giovani consapevoli e solidali, ma anche per costruire una comunità più coesa, capace di fare rete, ascoltare e di prendersi cura. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo percorso che renderà Casale sul Sile un luogo sempre più attento alle persone e alle relazioni”.
Avviato a novembre 2022, il progetto Sconfinamenti coinvolge complessivamente 2.500 ragazzi trevigiani in decine di attività laboratoriali e sociali, ed è finalizzato a favorire nei ragazzi il senso di appartenenza alla comunità, la partecipazione, la solidarietà e l’inclusione.
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IL PROGETTO “SCONFINAMENTI”
“Sconfinamenti. Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante” è un progetto di rete che coinvolge 18 partner tra enti pubblici e del Terzo Settore sul tema delle povertà educative, andando dunque ad agire direttamente sul fenomeno del disagio giovanile emergente negli anni post pandemia. Avviato nel 2022 e della durata triennale, è sostenuto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e finanziato nell’ambito del FSC – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, con 313.446 euro su un totale di 403.000 euro complessivi, tra i quali anche un contributo di Fondazione BCC Pordenonese. Il progetto si rivolge a ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 11 e i 17 anni e si realizza nei comuni di Casale sul Sile, Casier, Silea e nei quartieri di San Lazzaro e di San Zeno a Treviso. “Sconfinamenti” ha come capofila Volontarinsieme OdV e come partner AUlss 2 Marca Trevigiana, CSV Belluno Treviso, Veneto Lavoro, i Comuni e gli Istituti Comprensivi di Casale sul Sile, Casier e Silea, l’Istituto comprensivo n. 3 “Felissent” di Treviso, l’istituto professionale “Fabio Besta” di Treviso, e le associazioni APS Sogno Numero 2 Anteas, Federazione Mani Tese ETS, Fondazione Pime Onlus, NATs per… OdV, Servitium Emiliani Onlus e UISP Comitato Territoriale Treviso-Belluno APS. La programmazione prevede il coinvolgimento nel triennio di 2.500 adolescenti (tra cui 320 in situazione di povertà educativa e 150 con bisogni educativi speciali), 500 nuclei familiari e 345 tra insegnanti ed educatori. A partire dal tema della povertà educativa e della dispersione scolastica, aggravato dall’emergenza sanitaria, “Sconfinamenti” si pone come obiettivo finale la costruzione e il rafforzamento di una comunità educante aperta e inclusiva, capace di attivare tutti i luoghi e le occasioni in cui si crea il rapporto con i giovani: la scuola, la famiglia, lo sport, i quartieri, le associazioni e le istituzioni del territorio. Tutto questo attraverso la valorizzazione delle passioni, degli interessi e delle idee dei ragazzi, affrontando e gestendo insieme a loro anche paure e disagi, nell’ottica di prevenire situazioni a rischio.