- Questo evento è passato.
20 Gennaio

Progetto “Sconfinamenti”: il 20 gennaio a Casier la firma del Patto Educativo di Comunità
La firma del Patto Educativo di Comunità di Casier è prevista martedì 20 gennaio 2026 alle ore 20:30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Casier (via Peschiere, 16 a Dosson), nel corso di un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza. Sono attese decine di partecipanti. L’iniziativa rientra nel progetto “Sconfinamenti – Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante”. Obiettivo: contrasto alla marginalità sociale dei giovani, attraverso una rete educativa territoriale condivisa tra scuola, Comune, Ulss, associazioni, cooperative, realtà locali e cittadini.
L’iniziativa è curata dal tavolo di lavoro che, da oltre un anno, vede la partecipazione attiva di numerosi soggetti del territorio: Volontarinsieme OdV, Istituto Comprensivo di Casier, Comune di Casier, Comitato Genitori IC Casier, Casa Primula, Rifiuti Zero, Famiglie in rete, Amici della Biblioteca, Art & Care, Associazione Talea, Amici per la Zampa, Cooperativa LaEsse, Cooperativa Comunica, Mani Tese, ULSS 2 Marca Trevigiana, insieme ad altre realtà associative, educative e sociali.
L’obiettivo è la realizzazione di una Comunità Educante stabile a Casier, per bambine, bambini, ragazze e ragazzi dai 3 ai 18 anni, promuovendo una rete cooperativa e corresponsabile orientata a un contesto educativo aperto e inclusivo. Tra le finalità principali rientrano la prevenzione e il contrasto della povertà educativa e dell’esclusione sociale, la valorizzazione dei talenti e delle aspirazioni dei giovani, il sostegno alle fragilità personali, sociali, economiche e culturali, nonché la promozione di relazioni educative significative tra scuola e territorio. Alla costruzione del Patto hanno partecipato associazioni e realtà educative locali, oltre che singoli cittadini e cittadine.
Il Patto Educativo di Comunità di Casier ha durata triennale ed è aperto alla partecipazione dell’intera comunità. Enti, associazioni e singole persone del territorio possono aderire in qualunque momento attraverso il sito del Comune di Casier. Nell’ambito del Patto Educativo di Comunità di Casier verranno rafforzati i programmi della scuola grazie alla collaborazione con le realtà territoriali e potranno essere promosse numerose iniziative, tra cui: attività di supporto scolastico e alla socializzazione; spazi di incontro informale; potenziamento di attività culturali, sociali e sportive gratuite in orario extrascolastico; valorizzazione di spazi scolastici per laboratori e attività territoriali; esperienze educative basate sul “fare”, sul gioco, sul contatto con la natura, sul servizio solidale e sull’incontro intergenerazionale; iniziative di sostegno alle famiglie in situazione di fragilità; rafforzamento dell’educazione digitale per minori e adulti; percorsi di Educazione alla Cittadinanza Globale orientati alla pace, alla giustizia e alla sostenibilità ambientale.
Alla base del Patto vi è la consapevolezza che la crescita di bambine, bambini, ragazze e ragazzi rappresenti una responsabilità condivisa tra scuola, istituzioni, famiglie, cittadinanza attiva e tessuto sociale. La visione che lo sostiene si fonda su valori comuni che orientano azioni e metodo di lavoro: condivisione, per promuovere prossimità e relazioni significative; collaborazione, per valorizzare risorse e talenti; inclusione, per garantire pari opportunità e attenzione alle fragilità; partecipazione, per favorire il protagonismo della comunità; ascolto, per accogliere pluralità di punti di vista; rispetto, per riconoscere il valore delle differenze, dei ruoli e dei beni comuni.
“Il Patto intende rafforzare la partecipazione attiva dei giovani, creare spazi di aggregazione e dialogo intergenerazionale, consolidare l’alleanza educativa con le famiglie e promuovere percorsi di formazione permanente rivolti a tutta la comunità – spiega Anna Corò, presidente di Volontarinsieme OdV, ente capofila del progetto Sconfinamenti – Il Patto si configura come uno strumento strategico per costruire una nuova comunità, aperta, sostenibile e profondamente radicata nel territorio, capace di generare benessere educativo, relazionale e sociale per l’intera comunità di Casier”.
“La nostra Amministrazione Comunale è orgogliosa di essere parte integrante di un progetto che si rivolge con così tanta attenzione ai nostri giovani e alle famiglie, perfettamente in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissati – aggiunge il sindaco di Casier, Renzo Carraretto. – È nostra volontà creare un ambiente favorevole ai cittadini di domani, con iniziative dedicate come C.R.E.A. LAB, il nuovo spazio polifunzionale interamente dedicato a ragazze e ragazzi sopra i 14 anni. Sono convinto che da questa sinergia potranno scaturire esperienze edificanti non solo per i nostri giovani ma anche per tutti i casieresi”.
***
IL PROGETTO “SCONFINAMENTI”
“Sconfinamenti. Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante” è un progetto di rete che coinvolge 18 partner tra enti pubblici e del Terzo Settore sul tema delle povertà educative, andando dunque ad agire direttamente sul fenomeno del disagio giovanile emergente negli anni post pandemia. Avviato nel 2022 e della durata triennale, è sostenuto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e finanziato nell’ambito del FSC – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, con 313.446 euro su un totale di 403.000 euro complessivi, tra i quali anche un contributo di Fondazione BCC Pordenonese. Il progetto si rivolge a ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 11 e i 17 anni e si realizza nei comuni di Casale sul Sile, Casier, Silea e nei quartieri di San Lazzaro e di San Zeno a Treviso. “Sconfinamenti” ha come capofila Volontarinsieme OdV e come partner AUlss 2 Marca Trevigiana, CSV Belluno Treviso, Veneto Lavoro, i Comuni e gli Istituti Comprensivi di Casale sul Sile, Casier e Silea, l’Istituto comprensivo n. 3 “Felissent” di Treviso, l’istituto professionale “Fabio Besta” di Treviso, e le associazioni APS Sogno Numero 2 Anteas, Federazione Mani Tese ETS, Fondazione Pime Onlus, NATs per… OdV, Servitium Emiliani Onlus e UISP Comitato Territoriale Treviso-Belluno APS. La programmazione prevede il coinvolgimento nel triennio di 2.500 adolescenti (tra cui 320 in situazione di povertà educativa e 150 con bisogni educativi speciali), 500 nuclei familiari e 345 tra insegnanti ed educatori. A partire dal tema della povertà educativa e della dispersione scolastica, aggravato dall’emergenza sanitaria, “Sconfinamenti” si pone come obiettivo finale la costruzione e il rafforzamento di una comunità educante aperta e inclusiva, capace di attivare tutti i luoghi e le occasioni in cui si crea il rapporto con i giovani: la scuola, la famiglia, lo sport, i quartieri, le associazioni e le istituzioni del territorio. Tutto questo attraverso la valorizzazione delle passioni, degli interessi e delle idee dei ragazzi, affrontando e gestendo insieme a loro anche paure e disagi, nell’ottica di prevenire situazioni a rischio.





