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23 Maggio

Ci vuole un villaggio: l’evento finale a Casale sul Sile, con la presentazione del Patto Educativo di Comunità
Sabato a Casale sul Sile l’evento finale del progetto “Sconfinamenti”: in tre anni oltre 500 ragazzi e ragazze coinvolti in attività sociali, sport, volontariato e laboratori artistici, per prevenire la marginalità
Sabato 23 maggio 2026, dalle ore 16 alle 18, agli spazi del Gruppo San Martino a Lughignano (via Chiesa, 10) ci sarà l’evento conclusivo di “Ci vuole un villaggio – crescere insieme una comunità educante”. L’iniziativa conclude il progetto triennale “Sconfinamenti”: saranno condivisi i risultati del percorso, presentato il Patto Educativo di Casale sul Sile e i progetti a venire. L’evento è aperto a tutti: famiglie, giovani, associazioni, cittadini e realtà del territorio. Durante l’incontro, all’esterno saranno organizzate attività sportive per ragazzi e ragazze. Sarà anche attivo un servizio di baby sitting per bambini da 3 a 10 anni. Il progetto “Sconfinamenti – Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante” coinvolge 18 partner tra enti pubblici e del Terzo Settore sul tema delle povertà educative, con capofila Volontarinsieme OdV.
Quello di “Sconfinamenti” è stato un lavoro collettivo di scuola, Comune, ULSS, parrocchie, associazioni, famiglie e cittadini, uniti da una visione comune: prendersi cura insieme dei più giovani, in particolare quelli tra gli 11 e i 17 anni. Al tavolo di lavoro hanno preso parte, oltre a Volontarinsieme OdV e CSV Belluno Treviso, l’Istituto Comprensivo di Casale sul Sile, il Comune di Casale sul Sile, le Parrocchie e la Collaborazione Pastorale di Casale sul Sile, l’Azione Cattolica di Conscio, l’Associazione Unire, l’Associazione Sulle orme di Pegaso, il Gruppo Alpini di Casale, il Coordinamento del Volontariato Treviso Sud, il Centro Educativo Heliantus, l’Associazione culturale Mens Civica, l’Associazione “Il Barattolo” e Uniti per la vita CAV_MPV.
In tre anni, il progetto “Sconfinamenti” a Casale sul Sile ha visto il coinvolgimento complessivamente di oltre 500 ragazzi e ragazze tra gli 11 e 17 anni, impegnati in tante attività. Partendo da quelle sportive: grazie agli operatori della UISP, sono stati organizzati corsi e allenamenti di skateboard e parkour con un centinaio di ragazzi e ragazze coinvolti per ciascuna annualità, in particolare nel periodo primaverile/estivo. Una seconda attività sono i laboratori teatrali condotti da operatori esperti di teatro per i ragazzi. Quest’attività riproposta a cicli nell’arco dei tre anni ha coinvolto un centinaio di ragazzi e ragazze per anno scolastico. Infine, il progetto “Sconfinamenti incontra Volontagiovani” grazie al quale i ragazzi hanno potuto svolgere nel periodo primaverile degli ultimi 3 anni attività di volontariato presso realtà locali. Si sono impegnati in attività a favore della comunità in diversi contesti, dal sociale all’educazione ambientale alla cura dei beni comuni. Tra le attività svolta, la preparazione di ceste per la spesa per famiglie in difficoltà con il Gruppo Carità Parrocchiale. Hanno affiancato giovani con disabilità in laboratori artistici, nella cura dell’orto e di animali grazie all’associazione “Sulle Orme di Pegaso”. Hanno ridipinto pareti di aule con il supporto del Comune. Hanno realizzato letture animate con il gruppo “Animalibri” all’interno della biblioteca comunale di Casale. Hanno avuto momenti di formazione con la Protezione Civile e molti hanno trascorso del tempo con gli anziani ospiti di Cà dei Fiori, svolgendo con loro attività motorie, giochi e momenti di socialità. Il 6 settembre 2025 a Casale si è svolto il “Treviso Street Sport Festival” presso il Parco delle vecchie Pioppe a Casale sul Sile con 150 persone coinvolte a sperimentare le diverse attività sportive.
A coronare il progetto, la stesura collettiva e la firma del Patto Educativo di Comunità, firmato formalmente il 23 ottobre 2025: un impegno aperto e condiviso per contribuire attivamente alla crescita di un territorio inclusivo, accogliente e capace di prendersi cura di sé stesso.
L’appuntamento di sabato vedrà in una prima parte la presentazione delle attività svolte. E saranno poi presentati i progetti futuri: su proposta di ragazze e ragazzi infatti sono stati raccolti dei suggerimenti per realizzare nuove progettualità. L’allestimento di una sala prove all’Oratorio di Casale, già in corso grazie all’interessamento della parrocchia. La riattivazione di un’attività di doposcuola alla Casa del Giovane, anch’essa in fase di avvio. Infine, un progetto di rigenerazione urbana creativa: a scuola i giovani stanno realizzando infatti dei pannelli in legno con scritte alcune frasi emozionali, ispirate ai valori di libertà, inclusione e solidarietà.
Il commento di Anna Corò, presidente di Volontarinsieme OdV: “In questi tre anni “Sconfinamenti” ci ha insegnato che una comunità cresce davvero quando sceglie di investire nei propri ragazzi e nelle proprie ragazze, ascoltandoli e creando occasioni concrete di partecipazione. Abbiamo visto giovani mettersi in gioco nello sport, nell’arte, nel volontariato e nelle attività sociali, scoprendo talenti, costruendo relazioni e imparando a prendersi cura degli altri e del territorio. Questo progetto ha unito scuole, famiglie, associazioni, parrocchie e istituzioni in un lavoro comune che ha dato vita a una vera comunità educante. Il risultato più importante non sono solo i numeri, ma i legami costruiti, l’entusiasmo nato e la consapevolezza che insieme possiamo contrastare la marginalità e creare spazi inclusivi, aperti e accoglienti per tutti. Siamo orgogliosi del percorso fatto e ancora di più delle idee e dei progetti che stanno nascendo proprio dai giovani: significa che il seme piantato continuerà a crescere anche in futuro”.
“Sconfinamenti ha rappresentato per la nostra comunità molto più di un progetto: è stato un percorso condiviso che ha saputo mettere in rete istituzioni, scuola, associazioni, parrocchie, famiglie e volontari con un obiettivo comune, quello di accompagnare la crescita dei nostri giovani e contrastare le povertà educative”, le parole della sindaca di Casale sul Sile, Stefania Golisciani. “In questi tre anni abbiamo visto ragazze e ragazzi diventare protagonisti attivi del territorio, attraverso lo sport, il teatro, il volontariato e tante esperienze di cittadinanza concreta. Il Patto Educativo di Comunità nato da questo lavoro è un risultato importante perché consolida un metodo basato sulla collaborazione e sulla corresponsabilità educativa. Come Amministrazione comunale crediamo fortemente che una comunità educante si costruisca ogni giorno, creando opportunità, relazioni e spazi di partecipazione. Ringrazio tutti i partner, gli educatori, le associazioni e soprattutto i giovani che hanno contribuito a dare valore e futuro a questo progetto”.
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IL PROGETTO “SCONFINAMENTI”
“Sconfinamenti. Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante” è un progetto di rete che coinvolge 18 partner tra enti pubblici e del Terzo Settore sul tema delle povertà educative, andando dunque ad agire direttamente sul fenomeno del disagio giovanile emergente negli anni post pandemia. Avviato nel 2022 e della durata triennale, è sostenuto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e finanziato nell’ambito del FSC – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, con 313.446 euro su un totale di 403.000 euro complessivi, tra i quali anche un contributo di Fondazione BCC Pordenonese. Il progetto si rivolge a ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 11 e i 17 anni e si realizza nei comuni di Casale sul Sile, Casier, Silea e nei quartieri di San Lazzaro e di San Zeno a Treviso. “Sconfinamenti” ha come capofila Volontarinsieme OdV e come partner AUlss 2 Marca Trevigiana, CSV Belluno Treviso, Veneto Lavoro, i Comuni e gli Istituti Comprensivi di Casale sul Sile, Casier e Silea, l’Istituto comprensivo n. 3 “Felissent” di Treviso, l’istituto professionale “Fabio Besta” di Treviso, e le associazioni APS Sogno Numero 2 Anteas, Federazione Mani Tese ETS, Fondazione Pime Onlus, NATs per… OdV, Servitium Emiliani Onlus e UISP Comitato Territoriale Treviso-Belluno APS. La programmazione prevede il coinvolgimento nel triennio di 2.500 adolescenti (tra cui 320 in situazione di povertà educativa e 150 con bisogni educativi speciali), 500 nuclei familiari e 345 tra insegnanti ed educatori. A partire dal tema della povertà educativa e della dispersione scolastica, aggravato dall’emergenza sanitaria, “Sconfinamenti” si pone come obiettivo finale la costruzione e il rafforzamento di una comunità educante aperta e inclusiva, capace di attivare tutti i luoghi e le occasioni in cui si crea il rapporto con i giovani: la scuola, la famiglia, lo sport, i quartieri, le associazioni e le istituzioni del territorio. Tutto questo attraverso la valorizzazione delle passioni, degli interessi e delle idee dei ragazzi, affrontando e gestendo insieme a loro anche paure e disagi, nell’ottica di prevenire situazioni a rischio.
Ufficio stampa Volontarinsieme Odv
Ufficio Stampa Comune di Casale sul Sile
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